Da una parte il direttore di liberazione, Sansonetti, che continua ad esprimere con grande sincerità e fermezza la sua idea riguardo a ciò di cui crede abbia bisogno ora la sinistra, idea comunemente definita "oltrista": andare oltre rifondazione, oltre le nostre certezze, oltre la quotidiana professione di comunismo, arroccati a difesa di una fortezza che traballa, proprio ora che nel mondo, quello reale, a traballare sono le fondamenta del pensiero unico neo liberista, insieme alle certezze e le speranze di tante persone normali in carne ed ossa. Dall'altra Mantovani, che si associa con questo scritto alla schiera di chi, come giorni fa alberto Burgio ("...un modo di convivere che concili le legittime istanze di autonomia dei giornalisti con le non meno legittime esigenze della proprietà...deve pur esserci una ragione per farsi carico di spese, rischi ed eventuali perdite"), continua a considerare fastidoso un direttore che, nonostante la sua idea sia stata sconfitta al congresso di chianciano, continua, instancabilmente, ad esporla. Continuare ad esporre un'idea non significa volerla "IMPORRE"...così come aver perso un congresso (con i numeri e le modalità che tutti ricordiamo) non significa che quella idea non possa avere più cittadinanza. Sembra che, al di là dei temi che tratta e su cui si schiera il nostro giornale, (temi rispetto ai quali immagino tutti i compagni del nostro partito si riconoscano, ambientalismo, lotta al precariato, femmismo e lotta al patriarcato, antirazzismo etc), ad alcuni autorevoli esponenti della maggioranza del nostro partito interessi più stigmatizzare lo "scandalo" di un direttore di un quotidiano comunista che, pur non considerandosi più comunista, ha scelto di lavorare al fianco dei comunisti. Di un direttore che continua a parlare, solo in merito al futuro di rifondazione in verità, in dissonanza con la maggioranza. L'impressione è che di fronte a un ragionamento politico, più o meno condivisibile, ma articolato, non si riesca ad andare oltre la scontata riproposizione de "l'idea di sansonetti è stata sconfitta al congresso", o peggio, de "andiamo oltre sansonetti". Sembra che ad essere riproposta sia la buona vecchia idea (fallita, sui territori, persino nella stessa maggioranza...come nel nostro CPF) di GESTIONE UNITARIA: "gestiamo" tutti uniti, ma cosa si può dire e fare, dove si va, lo dice chi ha vinto. Tutti uniti, insomma, nella linea politica della maggioranza (?)
saluti a tutti
la redazione
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